Ecco l’atto finale: la sentenza del “Caso Canelli” – 8 SETTEMBRE 2019 – DEI CAMPIONATI ITALIANI 10K SU STRADA

Ecco l’atto finale: la sentenza del “Caso Canelli”

Ricordate? L’8 settembre 2019, a Canelli in quel di Asti, dove la ns. Angelina si è laureata campionessa Italiana della 10 km Junior F?! Ecco, era successo un vero e proprio “casino”. Per la categoria allieve lo speaker aveva annunciato la fine della gara, ma mancava un giro. Chiaro che la responsabilità era dei giudici!!!
Poi avevano partecipato moltissimi, troppi, runner  che per essere un Campionato Italiano faceva anche specie, ma organizzato dalla Brancaleone ASD in una città come Cainelli, troppo piccola per contenere così tanta gente, è stato un problema.
Pietro Riva, noto atleta del palcosecnico azzurro, si è inciampato ed è stato calpestato alla partenza, dalla tanta calca di gente.
Cose da pazzi insomma, come raccontato dal ns. mitico Mezzofondiere in un video proprio in diretta dalla gara: dopodichè il “mezzofondiere” racconta tutto quanto accaduto in tutta la manifestazione che non passerà certo alla storia perché ben organizzata.

È di ieri la pubblicazione sul sito della Fidal della sentenza per i fatti occorsi durante la 10 km del campionato italiano che si è disputato a Canelli l’8 settembre.

L’udienza si è celebrata il 7 gennaio, sul momento le sanzioni e le assoluzioni, la mia figura era stata tirata in ballo per la veste di speaker, per aver fornito una indicazione errata durante la serie delle allieve. L’assoluzione è stata sancita quel 7 gennaio, ieri invece sono state pubblicate le motivazioni che hanno portato alle decisioni prese. Leggere la parte che mi riguarda è stato un toccasana per l’umore e un crescendo di soddisfazione:”

Quanto al sig. quale speaker della manifestazione, ritiene lo scrivente collegio che la sua funzione e le attività da lui espletate non palesino nessuna violazione; egli non aveva altra veste che quella di comunicare ciò che a lui veniva indicato, senza alcuna autonomia, sicchè l’erronea comunicazione dell’anticipata conclusione della competizione giovanile, allorchè avvertì la fine della gara alla fine del 2° giro, omettendo di comunicare l’ulteriore tratto previsto in più di percorso. L’assenza di qualsivoglia autonomia autorità nel gestire il proprio ruolo, meramente ripetitivo di quanto stabilito dai soggetti e organi deputati rende il sig Deandrea assolutamente non responsabile di quanto contestato; egli ha eseguito quanto a sua conoscenza, certamente pregiudicato dalla grande disorganizzazione della competizione, ma non è responsabile della scelta e delle decisioni che è andato a comunicare. Pertanto va mandato assolto da ogni contestazione

Quanto successo a Canelli l’8 settembre ha avuto una risonanza mediatica importante, salvo eventuali ricorsi, qui trovate la parola finale del Tribunale federale. 6 mesi di inibizione a Fabio Amandola nella sua funzione (Presidente della Brancaleone Asti), 6 mesi anche al Delegato Tecnico Simone Fuso, pari sanzione per una sorta di corresponsabilità. 700 € di ammenda a carico della Brancaleone Asti. Assolte le altre figure coinvolte. A voi:

Author: Staff

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