Fare il Presidente di una società in tempo di CoronaVirus?

Fare il Presidente di una società sportiva è già difficile in tempi normali, figuriamoci in tempo di CoronaVirus….

Rispondere alle esigenze di una società sportiva, è già di per se difficile quando le cose sembrano normali,  sembrano dico, sembrano, perchè vi assicuro che non è così, infatti le più tante cose da fare in una società sportiva non le si vedono. Con Maurizio, che passa, penso minimo, tre ore al giorno , tutti i giorni, a scrivere, stampare e rispondere per la ns. società, le ore del presidente sono paragonabili ad una doppia giornata. Se poi hai anche un impianto sportivo da costruire, non ne parliamo, poi aggiungiamo sta storia del CoronaVirus, che oltre agli obblighi mansionali di tutti i giorni, devi pure mettere in conto le responsabilità.

In Fidal, parlano di tutto, di organizzazioni, di soldi, di ripartenza, gare, calendari ecc. ma chi fa il lavoro sporco, chi deve aver a che fare con la sostanza primaria dell’atletica, ovvero coltivare l’orticello dei ns. giovani, con tutte le sue responsabilità del caso, sono le società sportive , in primis il loro Presidente. Responsabilità in tutto e per tutto.  Lasciati allo sbaraglio, senza aiuti assicurativi, una straccia di assicurazione a garantire quel che è il suo lavoro, le sue “rogne” burocratiche e di responsabilità.

Fanno presto i politicanti a mettere su leggi, decreti e soprattutto pene per sbagli, non voluti e cercati, a chi si adopera per gli altri, per far si che un semplice divertimento diventi magari anche qualcosa di più per i nostri giovani, pensando a loro, alla società in generale quindi, per farli star bene e togliere ragazzini dalle strade e dalle malintenzioni, senza magari avere un minimo di rimborso spese, ma solo per la gloria di portare avanti una società sportiva dignitosa.

Una sorta di aiuto allo stato dovrebbe essere considerato il nostro lavoro, visto in pianta larga, ma invece siamo visti come potenziali responsabili di incidenti, contagi, infortuni, disgrazie e sciagure addirittura.

Ricordo ancora la vicenda di quel Presidente in Trentino, ero un ragazzino e mio papà già Presidente della locale società sportiva di calcio, me ne aveva parlato a casa a tavola durante un pranzo, mi è rimasto impresso questo fatto, forse perchè era coinvolto un ragazzino, un ragazzino qualunque, che avendo voglia di giocare a calcio un pomeriggio come tanti altri, aveva oltrepassato la rete del campo di calcio per divertirsi con i suoi amici, trovando un buco nella rete. All’esultare per un gol segnato si è appeso alla traversa come tarzan, e si è tirato addosso la porta non legata. Morto sul colpo.

Non so quanti milioni di allora, avesse pagato il Presidente per non aver avuto l’accortezza di aggiustare la rete e impedire al ragazzino di entrare.

Beh sta cosa, che per me ha del assurdo, perchè mi verrebbe da dire come fa un Presidente di una società sportiva che gestisce un campo, vedere un buco nella rete, con le tante mansioni che ha da fare, avrà ben altro da fare che accorgersi di un buco nella rete ma per la legge deve badare come un genitore ai ragazzini di tutto il Paese… 

Come ASD la prima responsabilità è del Presidente , non si è una SRL quindi il patrimonio in ballo è quello del Presidente. Uno si mette a dirigere una società NO PROFIT, e viene condannato per negligenza dei genitori? Assurdissimo !! Per me inconcepibile. Per conto quindi doppia famiglia distrutta magari …

Dalla Federazione per noi neanche un straccio di assicurazione contro queste responsabilità, un aiuto , niente ….. ma anzi soldi, entrate, denaro, profit profit, pensano solo a quello. Poi magari neanche si dimostrano contrari alle leggi che per le società sono un danno, anzi stanno con i politici. Non si fanno sentire neanche per queste linee guida,  per salvare il nostro sport, le ns. gare. Linee guida inconcepibili per chi organizza gli allenamenti e soprattutto le gare…. e si che come Federazione dovrebbe saperlo, anzi, invece ? le rendono ancora più restrittive magari per essere sicuri di fare la cosa ancora meglio di come la legge vuole, non pensando alle difficiltà che si incontrano nella realtà. Le impossibilitano del tutto.

Come si fa a far evitare a dei ragazzini l’assembramento, dove l’animo dell’essere umano è quello dell’aggregazione, della compagnia, come una delle 5 essenze del vivere, oltre a mangiare, esprimersi, muoversi e dormire. Non è semplice eppure cerchiamo nel ns. piccolo di farlo rispettare, con mille rischi sul collo.

Per loro mettere nero su bianco, vuol dire mettersi al coperto, contro ipotetiche denunce di altrettanti genitori pronti a rivendicare il contagio. Quando un genitore si prende la responsabilità di far entrare il figlio in una struttura sportiva per quanto mi riguarda significa che accetta la cosa .. per la legge No ……….

LA NOSTRA MISSION è FAR FARE SPORT, PIU’ A LUNGO POSSIBILE AI GIOVANI .. le l’OMS, prevede nel loro protocollo , addirittura mezz’ora tutti i giorni per tutti . Noi vogliamo far rispettare questo, i politici e medici no, meglio sul divano cosi non si rischia niente. Prendetevi anche voi responsabilità come lo facciamo noi tutti i giorni e fate fare le autocertificazioni ai genitori. Punto. Oppure se è una questione di soldi piuttosto che di responsabilità civile o penale, aiutateci con una assicurazione.

I Presidenti come Eroi
contro i nemici/amici

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