Nuovo protocollo per le competizioni in pista. Green pass obbligatorio per il pubblico. Aggiornamento dd. 12 agosto 2021

Nuovo protocollo per le competizioni in pista. Green pass obbligatorio per il pubblico

La Fidal ha pubblicato e aggiornato il protocollo per la ripresa delle competizioni su pista in merito alle nuove disposizioni anti Covid.

Nel protocollo si fa quindi riferimento al solo pubblico, la misura non riguarda, almeno in mancanza di nuove disposizioni da parte del Governo e/o delle Autorità locali, gli atleti e lo staff orbitante intorno a un evento.

Il testo riporta la seguente dicitura : “Qualora l’evento sia aperto al pubblico, lo stesso potrà accedere solo se in possesso di una delle certificazioni verdi COVID-19:

1. Certificazione verde COVID-19, che può essere rilasciata dopo la somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo fino alla data prevista per la somministrazione della seconda dose (nel caso di vaccino a doppia dose). La certificazione verde ha in ogni caso una validità di 9 mesi al completamento del ciclo vaccinale

2. La guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi);

3. Effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus SarsCoV-2 (con validità 48 ore).

Le disposizioni di cui sopra non si applicano ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti
con circolare del Ministero della Salute.”

Nel protocollo si fa quindi riferimento al solo pubblico, la misura non riguarda, almeno in mancanza di nuove disposizioni da parte del Governo e/o delle Autorità locali, gli atleti e lo staff orbitante intorno a un evento.
Inoltre prosegue:
“Oltre a quanto sopra, per l’accesso all’impianto sportivo vanno rispettate le seguenti prescrizioni:
• per il pubblico, ovviamente qualora l’evento sia in presenza dello stesso, verifica delle Certificazioni verdi COVID-19 e registrazione degli ingressi tramite raccolta dei dati per il tracciamento (nome, cognome, telefono); dati che dovranno essere conservati per 10 giorni;
per tutte le altre figure, pubblico escluso, coinvolte nell’organizzazione/svolgimento dell’evento, misurazione della temperatura corporea in fase di ingresso al sito sportivo, (altre eventuali azioni potrebbero essere adottate su indicazione delle Autorità Sanitarie/Governative);
• per tutte le altre figure, pubblico escluso, coinvolte nell’organizzazione/svolgimento dell’evento, autodichiarazione anti-COVID19;
• netta separazione tra i flussi di ingresso e uscita per quanti avranno diritto ad accedere all’impianto, sempre nel rispetto del distanziamento minimo e possibilmente creando differenziazione di percorso;
• individuazione di un luogo dedicato e isolato (Area di Emergenza Sanitaria) ove ricoverare temporaneamente coloro che dovessero manifestare insorgenza di sintomi riconducibili a Covid- 19 durante l’evento;
• accesso consentito soltanto con i dispositivi di prevenzione del contagio (DPI) e obbligo all’uso degli stessi per quanti siano presenti all’interno dell’impianto, con la sola esclusione degli atleti in gara. Si chiarisce come risieda in capo agli organizzatori degli eventi il compito di provvedere ad acquistare i dispositivi di protezione individuale per lo staff, i collaboratori e il GGG. Per questi ultimi occorrerà valutare la fornitura di mascherine di Tipo FFP2 in relazione al servizio e al contatto prolungato con altri soggetti. “
Sotto il protocollo completo con importanti linee guida per i gestori degli impianti sportivi.
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