LO SPORT RIPARTE IN SICUREZZA(?): NO LO SPORT È MORTO (di Pier Luigi Fiorella)

Riportiamo un post di Pier Luigi Fiorella che, per semplificazione, riporta uno schema comunque molto chiaro.
Sembrerebbe che ora per partecipare ad una competizione sotto l’egidia della FIDAL bisogni fare il tampone nelle 48 ore prima dell’evento.
Noi riteniamo che queste siano indicazioni temporanee anche perché renderebbero praticamente impossibile organizzare manifestazioni, specialmente per il numericamente grande mondo dei Master. 
Quindi saranno norme, abbastanza ridicole, che verranno superate anche a breve.
Anche perché un tampone, ammesso che si riesca a fare nelle 48 ore precedenti la manifestazione, costa circa 20 euro.
Quindi sarebbe anche un costo, oltre che di tempo, anche economico non indifferente per il semplice amatore…

Ecco il post:
 
“Ci sono volute 519 pagine (404+32+83) in 3 atti tra Uffico dello Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, CONI, CIP e Politecnico di Torino per giungere all’atto finale.
Ma non era più dignitoso dire ‘competizioni sospese sino al termine dell’emergenza?’
Creare delle norme per la prevenzione del rischio è sacrosanto, ma che siano implementabili nella realtà sarebbe doveroso.
A tutt’oggi nemmeno i malati di COVID-19 riescono a fare un tampone e ricevere il referto in 48 ore.
Una classe dirigente dello sport (e non solo) da terzo mondo, che finge di vivere su un altro pianeta…
PS: ovviamente le stesse norme valgono per gli sport di squadra e di contatto”
 

Author: Michele Giovannini

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