Posso correre🏃 in Trentino fuori di casa? 🚫🚫🚫NOOOOOOOOOOOOO🚫🚫🚫

Molti ci pongono questa domanda.
Hanno sentito del decreto di Conte per la Fase 2.
Sia chiaro.
VALE DAL 4 DI MAGGIO!!!
E SE FUGATTI NON LO VUOLE NON POTREMMO CORRERE NEPPURE DA QUEL GIORNO!!!

Mentre la situazione sul piano nazionale e locale sta nettamente migliorando con tutti gli indici che stanno dimostrando che questa virulenza si sta attenuando e quindi si cerca di venire incontro alle giuste esigenze del popolo, noi in Trentino abbiamo delle limitazioni maggiori.

Liguria, Friuli Venezia Giulia, Campania, Alto Adige, Veneto, … ora permettono di correre fuori di casa anche lontani da casa.
Noi no!

A livello nazionale ad oggi si potrebbe attuare “attività motoria” in prossimità dell’abitazione.
Poi si parla di jogging si, jogging no.

Prima di tutto bisognerebbe chiedersi cosa si intenda per “attività motoria”.
La mia mente semplice includerebbe anche la corsa.
Ma sembra che ci sia distinzione tra jogging e running.
Purtroppo c’è incapacità di usare termini italiani e di definire esattamente cosa si può e cosa non si può fare.

In Trentino va peggio, a domande precise il nostro Presidente Fugatti non risponde o da risposte senza senso: “quello che si poteva fare ieri si può fare anche oggi, quello che non si poteva non si può…”.

Parliamo anche del termine di prossimità.
Cosa significa?
Se vado dal salumiere non gli dico. “vorrei una dose giusta di prosciutto”.
Gli dico esattamente cosa desidero.
Ma mettiamo debba essere interpretabile.
Però se il vigile mi ferma non penso sia corretto che sia lui a dovere decidere cosa significa “prossimità” anche perché potrebbero venire fuori spiacevoli interpretazioni personali influenzate anche dalla simpatia/antipatia che gli provoco.
Purtroppo ci sono stati incontri digitali interforze in cui si dice NO, NON SI PUÒ CORRERE NEPPURE INTORNO A CASA.
Se a diverse persone viene lasciato allenarsi, e anzi ci dicono che vengono salutati dalle forze dell’ordine, altre vengono FERMATE E MULTATE.
Quindi noi non possiamo che dire NO, NON SI PUÒ.

Abbiamo interpellato un politico che quindi conosce bene questo mondo, che è anche avvocato che quindi conosce bene norme e che è anche corridore.
Lui ci ha detto: “boh”

Ma questa fumosità nei decreti nazionali e nelle ordinanze provinciali a che pro?
Sembra di interpellare la Sibilla o Nostradamus.
Ogni riposta deve essere interpretata così potranno dire, se va tutto bene, che non hanno mai vietato nulla e non è colpa loro se la gente è dovuta rimanere reclusa. Se invece ci sarà un peggioramento dell’epidemia potranno affermare di essere stati dei geni vietando alla gente di uscire.

C’è gente che si allena nel cortile di casa, sulle scale, sui poggioli, intorno al letto, sul tetto.
Il rischio di farsi male è milioni di volte superiore al rischi di infortunarsi correndo fuori.
Ma capiamo la voglia e la necessità di sfogarsi.

C’è chi comunque corre fuori?
Si!!!
Chi riesce a correre nelle campagne quindi in proprietà privata.
Chi esce in orari impossibili magari con il frontalino nei boschi.
Chi comunque ha deciso di rischiare.

Io ad esempio mi fingo un viados e corro su e giù per via Brennero con l’approvazione di molti vecchi porci e aumentando anche non di poco il mio reddito 😉

Un pensiero va ai poveri ciclisti.
È da quando è stata inventata la due ruote che non c’erano mai stati dei mesi così piacevoli.
Mettiamo anche l’assenza di traffico.
Sarebbe stato un sogno andare in giro per il Trentino.
Gente messa in ferie obbligatorie o senza lavoro che si sarebbe potuta sfogare come mai ha fatto e come mai potrà.
Invece anche per loro e prima di noi è stato ordinato un blocco totale.

Author: Michele Giovannini

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