Il Ritorno della Campionessa: Angela Mattevi Convocata per i Mondiali di Corsa in Montagna
Un segnale di rinascita, una storia di tenacia e resilienza. Angela Mattevi, l’atleta trentina già campionessa del mondo juniores, è ufficialmente tornata ai vertici della corsa in montagna italiana e si è guadagnata un posto nella squadra nazionale che parteciperà ai Campionati Mondiali di Corsa in Montagna e Trail Running a Canfranc, in Spagna, dal 25 al 28 settembre.
La convocazione arriva a coronamento di una stagione che ha segnato il suo ritorno alle competizioni dopo un lungo e difficile periodo di stop legato a problemi di salute. La sua determinazione e la sua inesauribile passione per la corsa sono state la chiave per superare le difficoltà e ritrovare la forma che l’aveva portata ai massimi livelli giovanili.
Il pass per Canfranc è stato conquistato grazie all’ottima performance al Campionato Italiano Mountain Classic di Borno (BS) dello scorso 7 settembre. In una gara estremamente competitiva, Angela ha saputo dimostrare tutto il suo potenziale. Secondo le cronache, ha affrontato la dura salita in modo magistrale, arrivando a occupare la seconda posizione e contendendo il primato alle migliori atlete del panorama nazionale. Sebbene abbia perso qualche posizione nella successiva discesa, un tratto notoriamente tecnico che non è la sua specialità, il suo sesto posto finale è stato un risultato di grandissimo spessore.
Questa performance, che ha messo in luce la sua straordinaria forza in salita, ha convinto i selezionatori della Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL). La convocazione non è solo un riconoscimento del suo talento, ma anche della sua capacità di lottare e non mollare mai.
Per Angela Mattevi, che ora veste la maglia di un società d’atletica di Roma, dove lei lavora come Carabiniere, l’appuntamento in Spagna rappresenta una nuova pagina nella sua carriera. Lontana dai palcoscenici internazionali per troppo tempo, ora avrà l’opportunità di tornare a confrontarsi con l’élite mondiale della specialità, portando con sé non solo la speranza di una grande performance, ma anche il messaggio che la forza interiore e la resilienza sono armi potenti quanto l’allenamento. La sua storia è un esempio e una fonte di ispirazione per tutti gli sportivi e gli appassionati di atletica.










